05-09-2010
16:09:34
PRESTITI

PRESTITI PERSONALI FIDUCIARI
Fino a € 50.000 erogabili fino a 48 ore a soggetti di tutte le categorie.
Finanziamento non finalizzato di un importo prefissato max € 30.000, con pagamento di un tasso di interesse fisso e rimborsabile secondo un piano di ammortamento a rate costanti; non prevede la fornitura di garanzie reali.

CESSIONI DEL QUINTO DELLO STIPENDIO
Anche a dipendenti di piccole aziende e pensionati.
La Cessione del Quinto dello Stipendio è una particolare tipologia di prestito personale da estinguersi con cessione di quote dello stipendio o salario fino al quinto dell'ammontare dell'emolumento valutato al netto di ritenute. Viene disciplinato dal D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180, in materia di "Sequestro, Pignoramento e Cessione degli stipendi salari e pensioni" e relativo regolamento attuativo D.P.R. 28 luglio 1950, n. 895.
Come previsto dall'ultima versione del D.P.R. 180/50 (aggiornato dalla Legge 14 maggio 2005, n. 80, "Recante disposizioni urgenti nell’ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale"), questa tipologia di prestito è destinata a tutte le categorie di lavoratori dipendenti, sia dello Stato e del comparto para-statale (come specificamente previsto dal testo originale del provvedimento legislativo) che delle aziende private (come definitivamente sancito dagli aggiornamenti previsiti dalla Legge 80/05).
La particolarità di questa soluzione di finanziamento è che che il suo rimborso avviene con trattenuta, di importo pari alla rata prevista dal piano d'ammortamento del prestito, effettuata direttamente in busta paga. Tale peculiarità fa si che il rischio di insolvenza volontaria del debitore venga abbattuto fortemente, visto che, una volta dato il proprio consenso alla trattenuta in busta paga, in debitore non può più revocare il pagamento. Da ciò deriva anche che, in virtù della forma tecnica del prodotto, è previsto il coinvolgimento del datore di lavoro nell'estinzione del finanziamento quale condizione fondamentale per l'erogazione del prestito. Per tale previsione, che nella cessione del quinto viene disciplinata dalla normativa, non è possibile regolare personalmente il rimborso, fatto salvo il caso di interruzione del rapporto di lavoro.

DELEGHE DI PAGAMENTO
A tutti i dipendenti, ove contemplato.
È un prestito con pagamento rateale concesso al lavoratore dipendente, di Amministrazioni pubbliche o private, estinguibile mediante trattenute di quote della retribuzioni mensili, che vengono versate al soggetto finanziante da parte del datore di lavoro, cui è stato conferito il relativo mandato irrevocabile da parte del lavoratore dipendente.
Affinché si possa perfezionare il prestito con delega effettuata da parte di una Amministrazione statale è necessario che, preliminarmente, venga stabilita convenzione da parte del soggetto erogante con l’Amministrazione di appartenenza. Le Amministrazioni parastatali (Enti pubblici quali Regioni, Province, Comuni, Asl, etc.) e le società a partecipazione maggioritaria da parte dello Stato, generalmente assumono gli incarichi di delegazione per prestiti anche in assenza di convenzione.
Il finanziamento assistito da delegazione di pagamento può essere affiancato alla cessione del quinto. Tuttavia i finanziamenti con rimborso tramite delega di pagamento devono essere contenuti nel limite del 50% dello stipendio mensile netto. La cessione del quinto dello stipendio quindi si differenzia dalla delegazione solo dal punto di vista quantitativo; la prima ha infatti come limite massimo il 20% dello stipendio, la seconda arriva al 50%.
Caratteristiche distintive principali sono :
• la domanda di finanziamento è a firma singola e per avere efficacia, deve essere necessariamente accettata dal datore di lavoro.
• non occore motivare la richiesta di finanziamento o presentare alcun giustificativo di spesa.
• la rata che il cliente decide di pagare è fissa e costante per l'intera durata del prestito, quindi non varia al variare dei tassi.
• il finanziamento può essere concesso anche a chi abbia avuto in precedenza problemi di credito nel circuito bancario, con pignoramenti o protesti in corso ed anche in presenza di altri impegni finanziari.
• l'operazione è sempre assistita da garanzia assicurativa contro il rischi di morte o perdita d'impiego.

LEASING
Per soggetti con Partita Iva, per tutte le necessità senza limiti di importo.
Con il termine leasing (dall'inglese to lease che significa prendere in prestito, affittare) si indica la locazione finanziaria.
Il leasing finanziario, più frequente, è contraddistinto dall’esistenza di un rapporto trilaterale in quanto vi intervengono tre soggetti:
• il locatore, che svolge l’attività di intermediario finanziario;
• l'utilizzatore o locatario (volgarmente definito conduttore: termine proprio di altra forma contrattuale tipica), che utilizza il bene;
• il fornitore, cioè colui che fornisce al locatore il bene strumentale (o l'immobile) che sarà utilizzato dall'utilizzatore.
Il bene è scelto direttamente dall'utilizzatore presso il fornitore, con il quale determina le modalità della vendita al locatore; al termine del contratto, l'utilizzatore potrà acquisire la piena proprietà del bene esercitando l'opzione d'acquisto.
L'utilizzatore assume tutti i rischi e le responsabilità per l’uso del bene.
I principali elementi base per calcolo del leasing sono: il costo del bene, la durata, il tasso di interesse (fisso o variabile), l'anticipo (maxicanone) ed infine il riscatto. Altri aspetti che bisogna considerare ai fini del costo del leasing sono i costi accessori come: l'assicurazione, assistenza, manutenzione, consulenza e spese di istruttoria.

 
 

CHE-PRESTITO Tel. 392 9517653